martedì 6 giugno 2023

6 giugno 2023 - Settimana Europea dei Parchi

 

In occasione della Settimana Europea dei Parchi, una ventina di persone hanno aderito alla proposta di Occhi sul Pian di Spagna (Legambiente, WWF, CROS Varenna e ORMA) “La Riserva Naturale tra passato e futuro”: una passeggiata attraverso i prati della Riserva Naturale Pian di Spagna e lago Mezzola con visita al Fortino d’Adda. Qui lo storico Pierfranco Mastalli ha spiegato che l’edificio venne costruito dagli spagnoli nel 1610 a difesa del Forte Fuentes, usando parecchio materiale proveniente dallo smantellamento della torre di Olonio.

Interventi di recupero e valorizzazione di vecchi rustici presenti sul Pian di Spagna dovrebbero interessare la Riserva, restauri equilibrati che ne esaltino la bellezza attraverso il recupero filologico e finalizzati ad attività scientifico-didattiche anche attraverso la realizzazione di un museo divulgativo, etnografico e di ricerca secondo le caratteristiche territoriali e della cultura locale.

Auspichiamo un confronto partecipativo con le associazioni ambientali, con le scuole e gli operatori nel settore agrario ricercando concretamente le possibili attività da svolgere nel “Fortino d’Adda” che può diventare un laboratorio di congiunzione fra il passato e il futuro.

La passeggiata attraverso i prati ha consentito di scorgere alcuni esemplari dell’avifauna stanziale (quella migratoria è già partita) e soprattutto di riconoscere i canti dell’usignolo, della capinera, del fringuello ecc, guidati da Roberto Brembilla del CROS Varenna.

Una parola è stata spesa anche contro il progetto di un nuovo ponte ciclopedonale vicino alla foce dell’Adda, concordando che basta mettere in sicurezza l’attraversamento di pedoni e ciclisti a fianco del ponte esistente come è stato fatto al Ponte del Passo.

La mattinata si è conclusa con un pranzo conviviale all’Agriturismo La Grangia.

Il Fortino d’Adda




domenica 6 febbraio 2022

Giornata mondiale zone umide in Pian di Spagna

Domenica 6 febbraio, nella zona nord delle Riserva Pian di Spagna e lago Mezzola, Legambiente, WWF, CROS Varenna e ORMA, che insieme sorvegliano, difendono e fanno conoscere la Riserva Naturale sotto il nome collettivo OCCHI SUL PIAN DI SPAGNA, hanno “aperto” presso la Cascina Poncetta uno striscione che ricorda il 2 febbraio come Giornata mondiale delle zone umide. “Rispetta, ama, proteggi la Riserva del Pian di Spagna” la scritta esibita.


Intanto un gruppo, tra cui famiglie con bambini, ha partecipato alla passeggiata riflessiva per entrare in sintonia con la natura di questo luogo: cammino silenzioso, e soste in cerchio, distanziati, per seguire la parola della maestra di yoga Rossella Gusmeroli.


«La proposta ha raccolto molte adesioni e quindi è stato necessario limitare il numero dei partecipanti come prescrive il Regolamento della Riserva - dichiara Costanza Panella, Legambiente, rappresentante delle Associazioni Ecologiste nella Comunità della Riserva - purtroppo il valore di quest’area umida, la più estesa dell’arco alpino con il suo scrigno di biodiversità non è ancora pienamente compreso dalla comunità locale. Lo testimonia ancora una volta il vasto incendio, con tutta probabilità doloso che ha distrutto ettari di canneto e tutta la microfauna che lo abitava».
Nei giorni scorsi, il Presidente della Riserva ha convocato un tavolo tecnico invitando autorità ed enti per trovare una soluzione a questo problema endemico.



"Non è accettabile che, pur sapendo bene di questa triste “usanza locale”, il periodo nella quale si tiene, le condizioni atmosferiche che lo favoriscono... tutti gli anni si debba assistere a questo sfacelo che “sorprende” regolarmente i responsabili della Riserva e che non trova mai colpevoli. Armati solo di normali binocoli e tanta buona volontà, compresa quella di passare ore e ore al freddo delle notti di gennaio e febbraio…qualche anno fa un altro gruppo di Eco-Volontari, nel quale le GEV erano trave portante, misero in atto un servizio di vigilanza avvertendo immediatamente i pompieri al primo accenno di fuochi e per tre anni il Pian di Spagna non bruciò!!" aggiunge Villiam Vaninetti, responsabile del WWF Valtellina e Valchiavenna.

"Se ciò può essere accaduto solo con gli appostamenti volontari perché non dovrebbe essere possibile, con le telecamere termiche e una vigilanza frequente delle guardie provinciali e delle Gev attraverso un efficace coordinamento dell’Ente Riserva?" si interroga Massimo Benazzo, Associazione ORMA.


"Non ci convince la corsa alla pulizia sistematica della Riserva che qualcuno raccomanda – dichiara Lello Bazzi, presidente CROS Varenna – al contrario ci preoccupa, in quanto non riteniamo che la raccomandazione abbia come fine soltanto la raccolta di cartacce e simili, ma si riferisca al taglio delle cosiddette erbacce delle aree marginali. Complessi vegetali che, benché ai più appaiano fonte di disordine e carenza manutentiva, sono piene di vita".

La tappa lariana di Goletta dei Laghi 2026 a Colico (LC): criticità scarichi fognari torrente Inganna e per il passaggio ciclopedonale sull’ Adda accostato al ponte esistente

Comunicato stampa Legambiente e Occhi sul Pian di Spagna alla spiaggia dell’Ontano a Colico Passeggiata sulla ciclopedonale verso l’argine s...