domenica 8 febbraio 2026

7 febbraio 2026, Giornata Mondiale delle aree umide

 

7 febbraio 2026 Occhi sul Pian di Spagna (Legambiente, WWF, CROS Varenna, ORMA)


Sabato 7 febbraio le Associazioni ambientali riunite sotto il nome Occhi sul Pian di Spagna, con la partecipazione del TCI hanno guidato cinquanta persone divise in due gruppi, come da regolamento, nella visita alla Riserva Naturale Pian di Spagna e lago Mezzola: prima una presentazione nella sede, poi una passeggiata esplorativa fino all’agriturismo per il pranzo.

Sono 50 anni che l’Italia ha aderito alla Convenzione di Ramsar, unico trattato internazionale per la tutela degli ecosistemi acquatici delle zone umide (paludi, acquitrini, torbiere, bacini naturali e artificiali con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata ecc.) sottoscritto in Iran da un gruppo di governi, istituzioni scientifiche e organizzazioni il 2 febbraio 1971. Oggi sono 172 i Paesi, 2471 sono i siti designati per una superficie di oltre 255 milioni di ettari. Il Pian di Spagna è riportato al primo posto nell’elenco Ramsar delle 66 aree umide italiane d’importanza internazionale.

Le aree umide del pianeta sono preziose e purtroppo a forte rischio di riduzione e degrado. Offrono servizi ecosistemici così importanti da essere considerate autentiche risorse per sostenere la transizione ecologica: ricche di biodiversità, oltre il 40% delle specie vegetali e animali dipende direttamente o indirettamente da esse, assorbono carbonio in grande quantità, regolano il ciclo dell’acqua, tutelano le risorse idriche attraverso il filtraggio dell’acqua.

Purtroppo nella Riserva Naturale assistiamo ad un continuo depauperamento del patrimonio arboreo. Nel Piano del Sic (2010) viene specificato che: «è consentito il taglio di alberi giunti a maturazione, pericolanti e/o per motivi fitosanitari, solo se ne è prevista l’immediata sostituzione.» Tra i soggetti che meritano e necessitano di difesa, gli alberi occupano un posto importante per il rifugio, l’alimentazione e la nidificazione che offrono agli uccelli e agli altri animali, per l’assorbimento di CO2, perché regolano il ciclo dell’acqua stabilizzando il terreno, offrono ombra e frescura mitigando il clima, concorrono a formare il paesaggio offrendo benefici psicologici.

Ricordando che una buona gestione della Riserva si riconosce anche dalla cura che mette nella conservazione degli alberi e delle siepi, abbiamo chiesto di conoscere alcuni dati di tale prelievo a partire dal 2020: quante autorizzazioni sono state concesse; se siano state subordinate alle condizioni previste dai Piani e dal Regolamento; quante sono state le piantumazioni sostitutive e quale successo abbiano avuto; quanti controlli sono stati eseguiti; quante sanzioni sono state elevate per l’eventuale mancata messa a dimora sostitutiva.

Resta la nostra contrarietà più volte espressa e argomentata anche in sede di Conferenza di Servizi, alla costruzione di un nuovo ponte ciclopedonale sull’Adda. Da tempo chiediamo di verificare la possibilità di realizzare, come al Ponte del Passo, un passaggio sicuro per pedoni e ciclisti, accostato al ponte stradale esistente, senza moltiplicare i ponti in prossimità della foce, come consigliato dalla Soprintendenza e dalla Provincia di Sondrio, con minor spesa, impatto paesaggistico e disturbo per i volatili. Quest’area, infatti, costituisce un unicum paesaggistico in riva al Lario ed è di vitale importanza per un gran numero di specie di uccelli che la utilizzano durante le migrazioni, oltre che per la nidificazione e lo svernamento.














sabato 25 maggio 2024

resoconto fotografico della giornata

 

Pierfranco Mastalli racconta la storia dei luoghi




Al Sasso di Dascio


Al Fortino d'Adda




In Riserva del Pian di Spagna

lunedì 5 febbraio 2024

Comunicato stampa 4 febbraio 2024

4 febbraio 2024 Comunicato stampa Occhi sul Pian di Spagna (Legambiente, WWF, CROS Varenna, ORMA)

Domenica 4 febbraio il gruppo delle Associazioni ambientali Occhi sul Pian di Spagna, ha celebrato la Giornata Mondiale delle zone umide invitando ad una passeggiata nella Riserva Pian di Spagna e lago Mezzola che è una delle 66 zone umide italiane di importanza internazionale, riconosciute e inserite nell’elenco della Convenzione di Ramsar. L’intero territorio della Riserva Naturale è compreso entro i confini della zona Ramsar, estesa area umida che costituisce un unicum paesaggistico in riva al Lario ed è di vitale importanza per un gran numero di specie di uccelli che la utilizzano durante le migrazioni, oltre che per la nidificazione e lo svernamento. Un bel gruppo di persone ha camminato in mezzo agli spazi aperti nella zona settentrionale, guidato dai racconti degli esperti; un’occasione anche per scambiare informazioni e ragionare insieme. È in corso la procedura per la Variante Mobilità dolce al Piano di Gestione della Riserva, che introduce previsioni di viabilità secondarie e infrastrutturazioni le quali potrebbero avere un impatto negativo aggiungendo pressioni ad un’area così delicata.

In particolare recepisce il progetto, proposto dal Comune di Colico, di una passerella in attraversamento dell’Adda, effettuando una valutazione comparata dei punti di forza e di debolezza, senza individuare una precisa localizzazione, che rimanda alle fasi successive del progetto, una volta valutate tutte le possibili ricadute sul sistema paesaggistico e ambientale. Pertanto le associazioni ambientali hanno condiviso la richiesta della Provincia di Como e di quella di Sondrio di sottoporre questa Variante alla procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), anche tenuto conto che il Piano della Riserva sarà vincolante per i Piani Comunali. Ribadiscono che, per collegare i sentieri ciclopedonali verso la Valtellina e la Valchiavenna, occorre innanzitutto portarne a termine la realizzazione, e successivamente individuare il punto e la modalità più opportuna, con il minor impiego di denaro pubblico e minor impatto ambientale e paesaggistico, per assicurare a pedoni e ciclisti l’attraversamento dell’Adda. In particolare, come anche la Soprintendenza raccomanda, è da evitare il moltiplicarsi dei ponti sul corso finale dell’Adda verso il Lario ed eventualmente collocare una passerella a fianco del ponte stradale/ferroviario, come è stato fatto al Ponte del Passo.









7 febbraio 2026, Giornata Mondiale delle aree umide

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