domenica 28 agosto 2011

1° COMUNICATO STAMPA

“Il Nuovo Piano della Riserva “prescrive” nuove edificazioni in zone umide pregiate: le cicogne rischiano lo sfratto dal Pian di Spagna!”

venerdì 26 agosto 2011

Coinvolgimento Beni Ambientali

Oggi ci rivolgiamo al Soprintendente Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano per fermare l’iter della domanda di permesso di costruire inoltrata dalla “Società Cascina Pian di Spagna e Borgofrancone” di Viola Barbato e C. al comune di Gera Lario.

Dalla lettera:
“Chiediamo quindi che in attesa della definitiva approvazione del Piano, venga sospesa ogni decisione riferita alla pratica edilizia della “casa colonica” in Comune di Gera Lario, altrimenti non ci resterà che appellarci alla Commissione Europea, referente per Rete Natura 2000.
Confidiamo nel senso di responsabilità degli  incaricati alla tutela dei Beni pubblici, quali il Paesaggio e l'Ambiente, e con l’occasione chiediamo di essere ascoltati per una maggiore descrizione dei fatti.”

Lettera Beni Ambientali

lunedì 8 agosto 2011

Consegna delle nostre OSSERVAZIONI al nuovo PIANO DELLA RISERVA, entro i termini consentiti.

Dopo incontri di studio e confronto, oggi consegniamo alla riserva, nei termini stabiliti, le nostre osservazioni alla proposta di “Piano della Riserva” del 2011.
Le nostre attenzioni sono in primo luogo rivolte ad una norma “ad personam” che accoglie appieno il progetto edilizio di un privato, di una nuova casa colonica a circa 150m dalla riva del lago di Como, in un’area di alta valenza ambientale ed ornitologica, della quale chiediamo l’azzonamento a RN2, cioè zona inedificabile.


Dalle NTA del Nuovo Piano a pag 107, si legge infatti:

5 - Nelle FR2 aree ad uso agricolo,....
z) all’interno dell’area ad uso agricolo in Comune di Gera Lario, individuata con la lettera B e perimetrata con apposito simbolo grafico nella tavola PRN1, è ammessa, nei limiti dei presupposti soggettivi ed oggettivi stabiliti dall’art. 60 della L.R.12/2005, la realizzazione di una nuova azienda agricola nel rispetto delle norme del presente comma e secondo i parametri edilizi e i limiti massimi di seguito riportati:
- è ammessa la costruzione di 3 edifici per una copertura massima complessiva di 560 mq., da suddividersi in 3 blocchi edilizi distinti aventi due una superficie massima coperta non superiore a mq. 200 ed uno avente una superficie massima coperta non superiore a mq. 160;
- l’altezza massima consentita per il singolo edificio è di ml. 6,00,misurata dallo zero idrometrico del lago di Como all’imposta di gronda;
- le destinazioni d’uso compatibili sono: residenza, laboratori, spazi per la trasformazione e/o la conservazione dei prodotti aziendali e per il ricovero di attrezzi, mezzi e scorte;
- è ammesso l’impianto di fitodepurazione per la depurazione delle acque di scarico provenienti dalla sola erigenda azienda agricola nel rispetto dei parametri, degli obblighi e dei limiti di legge;
- è consentita la copertura stagionale delle colture di piccoli frutti e/o ortaggi per estensioni con superficie massima coperta non superiore a 600 mq. complessivi;

Altri problemi, non da meno importanti, sono da noi affrontati con nuove proposte di gestione:
-avvio dell’agricoltura biologica
-limiti più restrittivi nell’uso di pesticidi e al numero di capi di bestiame allevato, per la sostenibilità ambientale della riserva
-abolizione delle recinzioni in filo spinato dei campi
-divieto di livellamento del terreno in aree RN
-divieto taglio canneto e prati umidi dal 1marzo al 10 agosto nel rispetto del periodo di riproduzione dell’avifauna
ecc

Lettera al Pian di Spagna - Legambiente WWF CROS

Osservazione al piano della riserva

Modifica di azzonamento

Stralcio PTCP

Proposte per miglioramenti naturalistici